Dal 20 al 23 giugno 2008 ha avuto luogo presso il Cinema Arsenal di Berlino un Omaggio a Giuseppe De Santis. L’iniziativa è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura della capitale tedesca, dall’Associazione Giuseppe De Santis, dal Cinema Arsenal, in collaborazione con Cinecittà Holding e con il contributo organizzativo del prof. Franco Sepe, docente presso l’Università di Potsdam. L’omaggio è consistito nella proiezione di alcuni film di De Santis e la presentazione del volume bilingue a cura di Marco Grossi «Giuseppe De Santis. La trasfigurazione della realtà/The transfiguration of reality» alla presenza del curatore. La pubblicazione è stata realizzata dall’Associazione Giuseppe De Santis in coedizione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, dell’Ente Parco Regionale dei Monti Aurunci, del Comune di Fondi e della Banca Popolare di Fondi.
La monografia, realizzata in occasione dei 90 anni dalla nascita e nel decennale della scomparsa di De Santis, era stata presentata in anteprima al Museum of Modern Art di New York il 14 dicembre 2007 ed in seguito a Fondi – città natale del regista e sede dell’Associazione –, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e infine a Roma, in un incontro organizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, dove De Santis fu allievo di regia e negli anni ’80 coordinatore del corso di recitazione.
«La trasfigurazione della realtà» si compone di scritti completamente inediti: saggi di registi, storici del cinema e critici e inoltre testimonianze di prestigiosi registi italiani e internazionali (Bernardo Bertolucci, Francesco Rosi, Giuliano Montaldo, Marco Bellocchio, Constantin Costa-Gavras, Pavel Čuchraj, Ferzan Ozpetek, Citto Maselli, Marco Tullio Giordana, Mario Martone). E’ inoltre corredato da 280immagini, tra foto di set e fotogrammi tratti dalle pellicole dei film, da una dettagliatissima bibliografia e dal soggetto inedito I fatti di Andria, che è tra i progetti più belli di De Santis ed è anche, purtroppo, uno dei tanti film che non gli è stato consentito di realizzare. Oltre alla presentazione della monografia a cura di Marco Grossi, nel corso dell’omaggio sono stati proiettati il celeberrimo Riso amaro (1949), in versione restaurata, caposaldo del cinema neorealista interpretato da un’indimenticabile Silvana Mangano; Non c’è pace tra gli ulivi (1950), raffinato melodramma di impostazione teatrale girato tra Fondi, Sperlonga e Itri; Roma ore 11 (1952), che vede tra gli interpreti principali Raf Vallone, Lucia Bosè, Massimo Girotti, Delia Scala e, in replica, il film nomination all’Oscar Riso amaro. Tutte le pellicole, sottotitolate in inglese, sono state cortesemente messe a disposizione da Cinecittà Holding.