Il diritto alla riflessione e al dubbio, la necessità di unirsi tutti insieme per ragionare e contribuire ad una elaborazione del futuro che scacci le ombre cupe della crisi globale: è questo il contributo principale che il novantaquattrenne ma lucidissimo Pietro Ingrao ha dato ieri sera a Fondi nell’ambito dell’incontro Tra due secoli: da Chaplin a Obama che lo ha visto protagonista con i registi Carlo Lizzani ed Ettore Scola.
In un Auditorium comunale gremitissimo, i tre illustri protagonisti del Novecento italiano hanno analizzato le vicende salienti del secolo scorso e quelle contemporanee, prendendo spunto e commentando la proiezione di sequenze di opere filmiche che richiamavano tali avvenimenti. L’incontro si è pertanto sviluppato su un doppio binario, storico e cinematografico. Molti i temi trattati: la giovanile passione di Ingrao per il Cinema e l’impegno politico, la passione per le Arti da parte del nucleo dei giovani intellettuali fondani (de Libero, De Santis, Purificato, Di Sarra) e il fascismo; e ancora il Neorealismo, il dopoguerra, il boom economico, il cinema d’impegno civile, fino alla crisi globale di questi ultimi anni, le questioni irrisolte dell’Africa e l’insediamento di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, che lascia ben sperare per il futuro del pianeta.
L’iniziativa è stata promossa da Marco Grossi, Marrigo Rosato e Virginio Palazzo, componenti dell’Associazione Giuseppe De Santis, che ha così iniziato le celebrazioni del suo decennale. Costituita a Fondi il 10 aprile 1999 per ricordare la figura del regista fondano, far conoscere la sua opera e diffondere la cultura cinematografica, in questi anni essa ha prodotto numerose iniziative in Italia e all’estero, tra cui convegni, pubblicazioni, rassegne e il FONDIfilmFESTIVAL, giunto alla VII edizione.
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